Ossessioni, fissazioni e pensieri ossessivi

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Ossessioni, fissazioni o pensieri intrusivi sono dei pensieri, delle immagini o delle sensazioni che compaiono alla mente in maniera persistente ed indesiderata, generando ansia, disagio o disgusto.

Ti sei mai ritrovato a guardare il panorama dall’alto di una terrazza, assorto nei tuoi pensieri e poi, improvvisamente, fare questo pensiero: “potrei scavalcare il corrimano, buttarmi di sotto e morire!”? Oppure, ti è mai capitato di trovarti sulla banchina, durante l’arrivo del treno e pensare: “potrei spingere quella signora sulle rotaie!”?

Ossessioni, fissazioni e pensieri intrusivi: cosa sono?

Alla maggior parte delle persone è capitato e continua a capitare di fare pensieri assurdi, violenti, immorali, disgustosi. La domanda più importante, però, è: “cosa succede dentro di te quando questi pensieri attraversano la tua mente?” Se la risposta è che ti senti spaventato, angosciato o arrabbiato e cerchi di capire quali significati abbiano tali pensieri, cerchi di rassicurarti sul fatto che non li metterai in atto o fai di tutto per scacciarli dalla tua mente, allora, ti trovi di fronte a dei pensieri intrusivi.

Le fissazioni o pensieri ossessivi e intrusivi sono pensieri che capitano a chiunque e che si appiccicano nella mente quanto più ci si fa spaventare da essi e quanto più si cerca di cacciarli.

Il contenuto di tali pensieri ha perlopiù a che vedere con tematiche legate a norme morali, a possibili catastrofi ed al disgusto. Si colloca all’antitesi rispetto ai propri valori e desideri.

La grande paura, angoscia o disgusto che provocano porta chi li sperimenta a ricercare la certezza assoluta che tali pensieri siano falsi o non si realizzino. Sfortunatamente, tale certezza è irraggiungibile e questa ricerca di rassicurazione non fa altro che rendere tali pensieri intrusivi sempre più appiccicosi e presenti.

Quanti tipi di fissazioni o ossessioni ci sono?

Non ci sono limiti al contenuto dei pensieri ossessivi. Tuttavia, le ossessioni più comuni sono connesse a tematiche morali, al timore di colpa e di danno per irresponsabilità ed al disgusto. Di seguito un elenco di alcune categorie di ossessioni.

Ossessioni moralmente ripugnanti

  • Pensieri di poter arrecare danno a sé e agli altri;
  • pensieri sessuali vietati;
  • pensieri religiosi impuri o blasfemi;
  • intrusioni causanti disgusto.

Fissazioni legate a grandi questioni

  • Pensieri su incertezza ed inconoscibilità;
  • messa in discussione della realtà;
  • senso della vita;
  • mettere in discussione le proprie convinzioni.

Ossessioni nonsenso

  • Pensieri connessi al perdere la testa;
  • controlli mentali;
  • dubbi sulle relazioni.

Ossessioni sull’orientamento e l’identità sessuale

  • E se fossi gay?
  • e se fossi etero?
  • e se fossi transgender?

Immagini visive intrusive

  • Azioni folli o umilianti;
  • scene di morte e di malattia;
  • memorie traumatiche.

Intrusioni somatosensoriali

  • Fissazioni relative alla percezione di aspetti sensoriali nel proprio corpo.

Ossessioni e fissazioni: che significato hanno?

I pensieri intrusivi non indicano il nostro carattere, la nostra vera natura, i nostri desideri inconsci. Sono solamente le scelte che compiamo nella vita a definire che tipo di persone siamo. Tutti quanti hanno pensieri non voluti, perché il controllo sui nostri pensieri è limitato. Possiamo decidere di concentrare la nostra attenzione su alcuni pensieri volontariamente ma non abbiamo nessun controllo nell’evitare a priori la comparsa di pensieri non richiesti. Il persistere angosciante di questi pensieri non è dato dalla loro importanza, dal loro significato ma è strettamente legato alla nostra reazione che li trasforma in pensieri appiccicosi, aumentandone la loro presenza.

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Pensieri ossessivi e intrusivi: come si formano?

Quando il nostro cervello reagisce inavvertitamente ai pensieri, come se fossero pericolosi, si accinge a preparare il campo all’arrivo dei pensieri intrusivi. Se un pensiero è seguito da un’esperienza ansiosa, si forma un collegamento fra pensiero e paura. Quando ciò accade ripetutamente il cervello viene condizionato a reagire con ansia, in maniera automatica a quel pensiero. Ciò predispone le condizioni per l’emergere dei pensieri intrusivi.

La buona notizia è che il cervello può imparare nuovi collegamenti e nuove reazioni possono sostituire le vecchie.

Ossessioni e fissazioni: che caratteristiche hanno?

Mente appiccicosa

Lo stress, la preoccupazione ed il monitoraggio dei pensieri intrusivi ne aumenta la loro appiccicosità.

Sforzo paradossale

Più ci sforziamo di non pensare a qualcosa e più persistenti diventano quei pensieri. Non ci credi?

Fai questo esperimento:

pensa ad un barattolo di miele, pensa al suo sapore fruttato, alla sua consistenza viscosa ed al colore ambrato.

Ora prendi un cronometro e fai partire un conto alla rovescia di 2 minuti, nel mentre sei libero di pensare a tutto ciò che vuoi, anche al barattolo di miele. Conta sulle dita quante volte hai pensato al barattolo di miele.

Ora imposta nuovamente il cronometro su 2 minuti e fai lo stesso esercizio avendo cura, questa volta, di pensare a tutto ciò che vuoi tranne, nella maniera più assoluta, al barattolo di miele, al suo sapore, al suo colore ed alla sua consistenza. Conta, anche in questo caso, quante volte hai pensato al barattolo di miele.

Adesso mi credi?

Intreccio

Quanto più affrontiamo i pensieri, tanto più ci rimaniamo intrecciati. I tentativi di controllo, le rassicurazioni mentali e le richieste di rassicurazione rivolte ad amici e famigliari non fanno altro che stringere le corde che ci legano a tali fissazioni.

Ossessioni, fissazioni e Disturbo Ossessivo Compulsivo – DOC

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM–V (American Psychiatric Association, 2013) fissazioni e pensieri ossessivi vengono diagnosticati entro un quadro di disturbo ossessivo compulsivo quando vengono soddisfatti i seguenti criteri:

A) Presenza di ossessioni, compulsioni o di entrambe.

Le ossessioni sono definite come pensieri, impulsi o immagini vissute come intrusive ed indesiderate e causa di forte ansia e disagio.

Le compulsioni sono, invece, dei comportamenti ripetitivi o delle azioni mentali che la persona si sente obbligata ad agire in risposta ad un’ossessione. La loro funzione è quella di prevenire o ridurre l’ansia o il disagio, o alcuni eventi temuti. Queste azioni, tuttavia, non hanno nessun collegamento realistico con gli eventi che si propongono di prevenire o di neutralizzare, o comunque risultano essere chiaramente eccessive.

B) Ossessioni e compulsioni determinano grandi consumi di energia e di tempo (più di un’ora al giorno) e causano disagio clinicamente significativo o compromissione del normale funzionamento della persona nei vari ambiti della vita.

C) La sintomatologia ossessivo-compulsiva non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza o di un’altra condizione medica.

D) Il disturbo non è meglio giustificato dai sintomi di un altro disturbo mentale.

Come superare le fissazioni e le ossessioni?

Nel caso in cui le tue fissazioni generino angosce, paure o disagio molto intensi o inizino a compromettere le tue regolari attività quotidiane, rivolgiti ad uno psicologo specializzato in disturbo ossessivo-compulsivo per una prima valutazione.

Le linee guida internazionali individuano nella psicoterapia cognitivo comportamentale il trattamento d’elezione per le persone affette da dal DOC.

Per maggiori informazioni o per una richiesta di appuntamento clicca qui.

Il Dottor Fabio Theodule, psicologo Torino, fa parte dell’équipe specialistica sul disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e disturbi correlati (Area DOC) e riceve su appuntamento presso il Centro di psicoterapia a Torino, Centro Clinico Crocetta.

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Bibliografia

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