Psicoterapeuta a Torino: quali sono le specializzazioni?

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La scelta delle differenti scuole di specializzazione per diventare psicoterapeuta a Torino è molto ampia. Vari percorsi, con orientamenti teorici e metodologici diversi, sono offerti sia dall’Università degli Studi di Torino, sia da numerose scuole private.

Quella che segue è una breve guida introduttiva alle principali scuole di specializzazione per diventare psicoterapeuta a Torino.

Psicoterapeuta a Torino: il percorso di formazione

Quello di psicoterapeuta è un titolo che viene ottenuto dopo almeno 4 anni di formazione aggiuntiva alla Laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, così come stabilito dal decreto n°162 del Presidente della Repubblica, del 10 marzo 1982.

La formazione in psicoterapia prevede un percorso di studi al cui interno è inserito anche un tirocinio pratico della durata di almeno 4 anni e la supervisione di psicoterapeuti esperti.

Per chi fosse interessato ad approfondire il percorso di formazione per diventare psicologo a Torino trova una breve guida sull’argomento qui.

Psicoterapia a Torino: le scuole di specializzazione

Nella città di Torino sono presenti numerose scuole di specializzazione per diventare psicoterapeuti. I percorsi di formazione si dipanano fra il pubblico ed il privato.

Scuole di specializzazione in psicoterapia dell’Università di Torino

L’Università degli Studi di Torino offre tre percorsi di specializzazione che consentono l’iscrizione all’Elenco degli Psicoterapeuti di Torino.

Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica

La Scuola punta a formare la figura professionale dello psicologo clinico con particolare attenzione alla diagnosi, all’assessment ed alla presa in carico psicoterapeutica del paziente. La cornice teorica di riferimento è quella psicoanalitica ma viene favorita l’acquisizione di un linguaggio scientifico condiviso con i diversi indirizzi teoretici e le numerose figure operanti nell’ambito della salute mentale.

Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute

La scuola si prefigge l’obiettivo di formare professionisti della salute capaci d’interfacciarsi con singoli, organizzazioni ed istituzioni. Lo specialista formato è una persona in grado di proporre modalità d’intervento coerenti con le sempre nuove esigenze di salute, emergenti dai nuovi contesti sociali e culturali.

Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia

La Specializzazione in Neuropsicologia porta alla formazione di un professionista che possiede conoscenze approfondite nell’ambito dei disordini cognitivi ed emotivi, connessi a deficit e disfunzioni del sistema nervoso. In particolare, lo psicoterapeuta viene formato sulle basi neurofisiopatologiche dei disturbi del linguaggio, dell’attenzione, del movimento, della memoria, dei disturbi psichiatrici e delle patologie neurologiche e sugli strumenti di riabilitazione.

Scuole private di specializzazione in psicoterapia a Torino

Le scuole di specializzazione private che offrono percorsi di formazione per diventare psicoterapeuta a Torino sono molto numerose, varie decine. In questa breve guida ci limiteremo a presentarne alcune rappresentative dei principali orientamenti teorico-metodologici.

Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva

La Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva del Centro Clinico Crocetta di Torino offre agli studenti molteplici modelli d’intervento elaborati a partire da diversi orientamenti teorici. I principali sono i seguenti: costruttivismo, evoluzionismo, teoria dell’attaccamento, modello sistemico-relazionale, narrativo, cognitivo, comportamentale, terapia sensomotoria, mindfulness e EMDR. La formazione teorica e pratica abilita all’attività psicoterapeutica individuale e di gruppo, con bambini, adolescenti ed adulti.

Il direttore scientifico è il Professore Fabio Veglia.

Corso di specializzazione in psicoterapia familiare e relazionale

Il corso di specializzazione in psicoterapia familiare e relazionale dell’Istituto Emmeci di Torino prevede la formazione in numerose discipline: dalla diagnosi alla psicoterapia della famiglia e della coppia, alle teorie e tecniche di psicoterapia sistemico-relazionale. Contestualmente alla formazione teorica, gli allievi vengono sostenuti nell’apprendimento della pratica psicoterapeutica.

Il direttore scientifico è il Dottor Francesco Bruni.

Scuola di psicoterapia psicoanalitica

La scuola di psicoterapia psicoanalitica SPP di Torino forma psicoterapeuti ad orientamento psicoanalitico in grado di svolgere l’attività professionale con adulti e con bambini, in ambito pubblico e privato. Il modello teorico di riferimento è la psicoanalisi freudiana ed i suoi successivi sviluppi come la Psicologia Psicoanalitica dell’Io, i contributi degli orientamenti relazionali, fino agli sviluppi attuali dell’orientamento interpersonale.

I direttori scientifici sono il Dottor Marcello Panero e la Dottoressa Antonella Cannavò.

Per maggiori informazioni o per una richiesta di appuntamento clicca qui.

Il Dottor Fabio Theodule, psicoterapeuta Torino, riceve su appuntamento presso il Centro di psicoterapia a Torino, Centro Clinico Crocetta.

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Bibliografia

Note legali: le informazioni contenute nel presente sito sono di natura scientifica e hanno scopo puramente divulgativo. Qualsiasi intervento clinico deve avvenire, in base alla legge italiana, sotto la completa responsabilità del professionista abilitato.

Ossessioni, fissazioni e pensieri ossessivi

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Ossessioni, fissazioni o pensieri intrusivi sono dei pensieri, delle immagini o delle sensazioni che compaiono alla mente in maniera persistente ed indesiderata, generando ansia, disagio o disgusto.

Ti sei mai ritrovato a guardare il panorama dall’alto di una terrazza, assorto nei tuoi pensieri e poi, improvvisamente, fare questo pensiero: “potrei scavalcare il corrimano, buttarmi di sotto e morire!”? Oppure, ti è mai capitato di trovarti sulla banchina, durante l’arrivo del treno e pensare: “potrei spingere quella signora sulle rotaie!”?

Ossessioni, fissazioni e pensieri intrusivi: cosa sono?

Alla maggior parte delle persone è capitato e continua a capitare di fare pensieri assurdi, violenti, immorali, disgustosi. La domanda più importante, però, è: “cosa succede dentro di te quando questi pensieri attraversano la tua mente?” Se la risposta è che ti senti spaventato, angosciato o arrabbiato e cerchi di capire quali significati abbiano tali pensieri, cerchi di rassicurarti sul fatto che non li metterai in atto o fai di tutto per scacciarli dalla tua mente, allora, ti trovi di fronte a dei pensieri intrusivi.

Le fissazioni o pensieri ossessivi e intrusivi sono pensieri che capitano a chiunque e che si appiccicano nella mente quanto più ci si fa spaventare da essi e quanto più si cerca di cacciarli.

Il contenuto di tali pensieri ha perlopiù a che vedere con tematiche legate a norme morali, a possibili catastrofi ed al disgusto. Si colloca all’antitesi rispetto ai propri valori e desideri.

La grande paura, angoscia o disgusto che provocano porta chi li sperimenta a ricercare la certezza assoluta che tali pensieri siano falsi o non si realizzino. Sfortunatamente, tale certezza è irraggiungibile e questa ricerca di rassicurazione non fa altro che rendere tali pensieri intrusivi sempre più appiccicosi e presenti.

Quanti tipi di fissazioni o ossessioni ci sono?

Non ci sono limiti al contenuto dei pensieri ossessivi. Tuttavia, le ossessioni più comuni sono connesse a tematiche morali, al timore di colpa e di danno per irresponsabilità ed al disgusto. Di seguito un elenco di alcune categorie di ossessioni.

Ossessioni moralmente ripugnanti

  • Pensieri di poter arrecare danno a sé e agli altri;
  • pensieri sessuali vietati;
  • pensieri religiosi impuri o blasfemi;
  • intrusioni causanti disgusto.

Fissazioni legate a grandi questioni

  • Pensieri su incertezza ed inconoscibilità;
  • messa in discussione della realtà;
  • senso della vita;
  • mettere in discussione le proprie convinzioni.

Ossessioni nonsenso

  • Pensieri connessi al perdere la testa;
  • controlli mentali;
  • dubbi sulle relazioni.

Ossessioni sull’orientamento e l’identità sessuale

  • E se fossi gay?
  • e se fossi etero?
  • e se fossi transgender?

Immagini visive intrusive

  • Azioni folli o umilianti;
  • scene di morte e di malattia;
  • memorie traumatiche.

Intrusioni somatosensoriali

  • Fissazioni relative alla percezione di aspetti sensoriali nel proprio corpo.

Ossessioni e fissazioni: che significato hanno?

I pensieri intrusivi non indicano il nostro carattere, la nostra vera natura, i nostri desideri inconsci. Sono solamente le scelte che compiamo nella vita a definire che tipo di persone siamo. Tutti quanti hanno pensieri non voluti, perché il controllo sui nostri pensieri è limitato. Possiamo decidere di concentrare la nostra attenzione su alcuni pensieri volontariamente ma non abbiamo nessun controllo nell’evitare a priori la comparsa di pensieri non richiesti. Il persistere angosciante di questi pensieri non è dato dalla loro importanza, dal loro significato ma è strettamente legato alla nostra reazione che li trasforma in pensieri appiccicosi, aumentandone la loro presenza.

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Pensieri ossessivi e intrusivi: come si formano?

Quando il nostro cervello reagisce inavvertitamente ai pensieri, come se fossero pericolosi, si accinge a preparare il campo all’arrivo dei pensieri intrusivi. Se un pensiero è seguito da un’esperienza ansiosa, si forma un collegamento fra pensiero e paura. Quando ciò accade ripetutamente il cervello viene condizionato a reagire con ansia, in maniera automatica a quel pensiero. Ciò predispone le condizioni per l’emergere dei pensieri intrusivi.

La buona notizia è che il cervello può imparare nuovi collegamenti e nuove reazioni possono sostituire le vecchie.

Ossessioni e fissazioni: che caratteristiche hanno?

Mente appiccicosa

Lo stress, la preoccupazione ed il monitoraggio dei pensieri intrusivi ne aumenta la loro appiccicosità.

Sforzo paradossale

Più ci sforziamo di non pensare a qualcosa e più persistenti diventano quei pensieri. Non ci credi?

Fai questo esperimento:

pensa ad un barattolo di miele, pensa al suo sapore fruttato, alla sua consistenza viscosa ed al colore ambrato.

Ora prendi un cronometro e fai partire un conto alla rovescia di 2 minuti, nel mentre sei libero di pensare a tutto ciò che vuoi, anche al barattolo di miele. Conta sulle dita quante volte hai pensato al barattolo di miele.

Ora imposta nuovamente il cronometro su 2 minuti e fai lo stesso esercizio avendo cura, questa volta, di pensare a tutto ciò che vuoi tranne, nella maniera più assoluta, al barattolo di miele, al suo sapore, al suo colore ed alla sua consistenza. Conta, anche in questo caso, quante volte hai pensato al barattolo di miele.

Adesso mi credi?

Intreccio

Quanto più affrontiamo i pensieri, tanto più ci rimaniamo intrecciati. I tentativi di controllo, le rassicurazioni mentali e le richieste di rassicurazione rivolte ad amici e famigliari non fanno altro che stringere le corde che ci legano a tali fissazioni.

Ossessioni, fissazioni e Disturbo Ossessivo Compulsivo – DOC

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM–V (American Psychiatric Association, 2013) fissazioni e pensieri ossessivi vengono diagnosticati entro un quadro di disturbo ossessivo compulsivo quando vengono soddisfatti i seguenti criteri:

A) Presenza di ossessioni, compulsioni o di entrambe.

Le ossessioni sono definite come pensieri, impulsi o immagini vissute come intrusive ed indesiderate e causa di forte ansia e disagio.

Le compulsioni sono, invece, dei comportamenti ripetitivi o delle azioni mentali che la persona si sente obbligata ad agire in risposta ad un’ossessione. La loro funzione è quella di prevenire o ridurre l’ansia o il disagio, o alcuni eventi temuti. Queste azioni, tuttavia, non hanno nessun collegamento realistico con gli eventi che si propongono di prevenire o di neutralizzare, o comunque risultano essere chiaramente eccessive.

B) Ossessioni e compulsioni determinano grandi consumi di energia e di tempo (più di un’ora al giorno) e causano disagio clinicamente significativo o compromissione del normale funzionamento della persona nei vari ambiti della vita.

C) La sintomatologia ossessivo-compulsiva non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza o di un’altra condizione medica.

D) Il disturbo non è meglio giustificato dai sintomi di un altro disturbo mentale.

Come superare le fissazioni e le ossessioni?

Nel caso in cui le tue fissazioni generino angosce, paure o disagio molto intensi o inizino a compromettere le tue regolari attività quotidiane, rivolgiti ad uno psicologo specializzato in disturbo ossessivo-compulsivo per una prima valutazione.

Le linee guida internazionali individuano nella psicoterapia cognitivo comportamentale il trattamento d’elezione per le persone affette da dal DOC.

Per maggiori informazioni o per una richiesta di appuntamento clicca qui.

Il Dottor Fabio Theodule, psicologo Torino, fa parte dell’équipe specialistica sul disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e disturbi correlati (Area DOC) e riceve su appuntamento presso il Centro di psicoterapia a Torino, Centro Clinico Crocetta.

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